Materiali per la ristrutturazione: tradizione o innovazione?

Come per tanti altri settori, anche nelle ristrutturazioni la tecnologia ha fatto dei passi da gigante durante gli ultimi anni. Nuovi materiali infatti sono stati ideati al fine di soddisfare ogni tipologia di necessità dei clienti.

Se è vero che pietra, legno e terracotta hanno un fascino intramontabile, va anche detto che sotto il piano puramente pratico prodotti come microcemento e resina risultano maggiormente pratici. A parte le caratteristiche precise di ogni materiale poi, naturalmente i gusti personali sono un altro parametro assolutamente importante quando si tratta di scegliere quale via intraprendere.

Microcemento contro legno: quale la soluzione migliore?

Le due filosofie sono diametralmente opposte. Per quanto riguarda i materiali più tradizionali, gioca sicuramente a favore il senso dell’estetica: inutile sottolineare come un parquet in legno o un muro in pietra siano visivamente molto appaganti.

Si tratta di materiali classici a cui l’occhio rimane decisamente legato e che hanno comunque (sempre ammesso che i prodotti utilizzati siano di qualità) una buona durata nel tempo. Di contro, materiali come microcemento o superfici moderne potrebbero risultare non adatte a tutti sotto il punto di vista prettamente estetico o comunque non adatte ad ogni contesto.

Seppur personalizzabili per colore, superficie o effetti visivi, pavimentazioni e superfici più recenti (a detta di alcuni) non sono paragonabili esteticamente con materiali tradizionali. A loro vantaggio vi è però una notevole durata, una resistenza agli urti invidiabile, operazioni di pulizia semplici ma soprattutto una resistenza all’acqua e più genericamente all’umidità.

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Soluzioni moderne possono essere l’ideale per bagni o cucina, per i salotti invece la scelta classica potrebbe essere ancora vincente…

Da quanto appena detto, è comprensibile come microcemento e simili siano particolarmente indicati, per esempio, nell’ambito dei bagni. Questa tipologia di stanza, un po’ come la cucina, ha superfici particolarmente soggette a umidità: utilizzare i nuovi materiali idrorepellenti è un’opportunità da cogliere al volo.

Di contro, un salotto arredato in legno gioverebbe di un parquet costituito dallo stesso materiale, sicuramente più adatto al contesto globale della casa per evitare contrasti estetici davvero evidenti e fastidiosi.

Caratteristiche insomma, che non vanno prese sottogamba soprattutto in tempo di crisi: se per quanto riguarda i prezzi dei lavori le nuove tecnologie non sembrano così competitive, va considerata la maggior durata e resistenza. Si tratta dunque di una scelta da valutare con grande attenzione dove i gusti personali sono un fattore alquanto determinante.