Come scegliere il ferro da stiro ideale

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FERRO

Tra le attività meno amate nel fare i lavori domestici certamente è stirare. Stirare non è un’attività semplice come potrebbe apparire, soprattutto se non si ha un efficiente ferro da stiro ed un adatto asse da stiro questa lavoro può diventare tanto fastidiosa, seccante e snervante.

Tutte le volte che si lavora con un ferro da stiro, bisogna prima conoscere quale tipo di capo stiamo appunto per andare a stirare, quindi quanta potenza e quanto calore sono necessari per non rovinare i nostri tessuti. Inoltre, se il ferro da stiro è dotato di una buona piastra, il lavoro di stiratura risulterà meno difficile perché il ferro da stiro passerà di sicuro meglio sui nostri capi. Molti modelli di ferro da stiro hanno la modalità automatica per il dosaggio di calore e vapore, alcuni hanno la piastra in acciaio inox, alluminio o altre leghe metalliche e su altri modelli, invece, la potenza deve essere impostata manualmente.

Le aziende produttrici di elettrodomestici propongono continuamente in commercio i ferri da stiro sempre nuovi e ottimizzati, proprio per andare incontro alle necessità di tutti i clienti, donne o uomini che siano. Come afferma Agenzia SEO Roma i migliori sul territorio nazionale, la grande disponibilità di modelli, tecnologicamente anche piuttosto avanzati, riesce a offrire prodotti adatti a tutte le tipologie di utenza. Quello su cui le case produttrici lavorano di più per apportare miglioramenti ai ferri da stiro sono i problemi più noti avvertiti dalla maggior parte delle persone che utilizza un ferro da stiro: il riempimento del serbatoio, il vapore uniforma per tutta la piastra, la pesantezza del ferro da stiro, se vi sono problemi di calcare o di gocciolamenti, i cavi elettrici troppo corti o troppo lunghi e la perfetta misurazione della temperatura.

Non c’è ferro da stiro senza asse!

Un altro componente da dover considerare è senza dubbio l’asse da stiro. Scegliere un comodo e pratico asse da stiro non è così facile come si crede. Infatti, dobbiamo tener presente che ci sono tanti fattori che influiscono su questa scelta. Ad esempio, dobbiamo pensare a quanto ingombro può creare nella nostra casa, se abbiamo o meno lo spazio per riporlo in qualche sgabuzzino. In numerosi casi, gli assi da stiro funzionano anche da arredo, ma questo è comodo per chi ha un grande appartamento ed un posto adibito a lavanderia/stireria.

Inoltre, non possiamo dimenticare che per stirare nella perfetta sicurezza è importante evitare alcuni piccoli gesti che durante la stiratura fanno la differenza: non è consigliabile stirare a piedi nudi o con le mani bagnate o lasciare il ferro da stiro incustodito mentre è caldo. Per di più, non bisogna mai tirare il cavo elettrico per togliere la spina o avvolgerlo sul ferro caldo, perché i fili si possono deteriorare e provocare corti circuito.

Per scegliere il giusto ferro da stiro non serve ricorrere solamente ai consigli della mamma, ma è possibile affidarsi alle recensioni che tutti i consumatori postano sui siti web. In questo caso è possibile fare dei paragoni sui brand, sulle tipologie dal ferro da stiro verticale, a vapore fino a quello con caldaia, e sui prezzi; tra l’altro spesso l’acquirenti non hanno peli sulla lingua e scrivono apertamente commenti sulla qualità di un ferro da stiro rispetto ad un altro.

Sono anche presenti in commercio moltissimi ferro da stiro da viaggio, utili per chi va in vacanza con la famiglia o per chi è costretto a spostarsi continuamente per lavoro e non vuole presentarsi ai meeting con le camicie o gli abiti arruffati. Anche per questo altro tipo di ferro da stiro esistono moltissime recensioni sui siti internet.

Golosità del Natale calabrese: i dolci tipici

Vivere nei grandi centri significa tante volte non rinnovare degli usi e delle consuetudini di una volta, cose che più di ogni altra fanno rievocare l’aria delle feste natalizie, quella dei bei tempi ormai passati, quando il periodo di fine anno era il rinnovarsi di modi di vivere particolari, di una solidarietà tra le genti unica, e non festa di mero ed esclusivo consumismo, quando ci si ricorda delle persone più care giusto “perché si fa così”. E ciò perché il frenetico trantran quotidiano ci porta a non aver più tempo per le piccole cose che danno un gusto unico alla vita.

Nei piccoli centri calabresi ci sono invece usi che si ripropongono di anno in anno, in particolare quello di “mettere la frissura” il primo dicembre, un modo come un altro per dare il benvenuto al periodo dell’ avvento. Si provvede, cioè, alla produzione in casa di dolci tipici della tradizione locale, un sapore, un aria, un gusto unico che inebria i vicoli dei vari centri, e dove è consuetudine, oltretutto, offrire vicendevolmente parte della propria produzione ai vicini e parenti più prossimi, laddove i più piccini sono dediti a far da fattorini nello scambio di piatti e guantiere, ricevendone in cambio qualche piccola mancia. Come afferma Arrotatura Marmo Roma e semiarrotatura, questo tipo di leccornie sono invidiate non solo entro i confini nazionali, ma anche oltre. Alcune di queste “prelibatezze” di pasticceria si possono acquistare su siti di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi, che si rivolgono ad affidabili pasticceria per poter disporre di queste golosità ottenute secondo norma (confezionamento, etichette e quant’altro), dunque con un grado di sicurezza ed igiene all’altezza delle aspettative.

E tra le varie ghiottonerie dolciarie del periodo si ritrova, così la giurgiulena. Il sesamo, si sa, è alimento basilare nella cucina araba in genere, ed il nostro meridione è stato per lungo tempo influenzato da questo popolo, in Calabria in particolare ha lasciato l’uso del prodotto in questo dolce tipico natalizio: la giurgiulena. Si tratta di un torrone lavorato con miele, mandorle, zucchero, confettini colorati ed aromi di arancia in modo tradizionale, sì da mantenere per lungo tempo la sua fragranza e il suo sapore inconfondibile, tagliato a tozzetti romboidali.

La Calabria, anche nel periodo natalizio, sa sorprendere per la quantità e la qualità del cibo tipico

La pasta confetto rappresenta un’altra originale ghiottoneria decembrina. Di forma irregolare, c’è chi punta ad una forma quasi sferica, chi la preferisce di forma oblunga. La ricetta originale non prevede l’uso di lievito chimico, in quanto la pasta confetto deve crescere in padella con un movimento lento e costante, conferito all’olio di cottura in movimento. Terminata l’operazione di cottura le forme sferiche si addensano in una pentola mediante il miele.

I crustuli, turdilli o cannaricoli calabresi, sono dei tozzetti di pasta frolla, ove ingredienti essenziali per la relativa produzione sono farina, acqua, vermouth, olio di oliva, miele, sale. Una chicca di questo prodotto: nei decenni passati questo era sì uno dei tipici dolci natalizi, ma in epoca di ristrettezza e di magra come allora, allorquando le merendine e le brioss erano di là da venire, i crustuli si conservavano nei tradizionali “tarzaruli”, contenitori di creta o argilla dotati di apposito coperchio in legno, e si consumavano fino a primavera inoltrata.

La riganella è un dolce e/o pane tipico del rituale delle comunità Arbëreshë (albanesi), presenti in vari centri in Calabria (ma anche in Basilicata, Puglia e Sicilia) per sfuggire secoli addietro ai saccheggi dei turchi; ma anche delle comunità delle Presila Greca con qualche variante anche nel nome, ove viene detta “la riganata”. Nei rituali calabresi è sempre presente il significato di rigenerazione ciclica della vita, che si esprime attraverso le forme, legate nella maggior parte dei casi al cerchio ed alla spirale. E’ difficile darne uno spessore storico certo; ma è inevitabile qualche confronto con mosaici tardo-medioevali .

Sono tutte produzioni assolutamente naturali, senza l’uso di addensanti e conservanti, come tassativamente richiesto dalle ricette tradizionali.

Qualche “ peccatuccio di gola” che nel periodo natalizio val proprio la pena regalarsi: per la dieta… magari ne parliamo a gennaio!