Venezia, la perla della laguna veneta

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VENEZIA

Venezia è una città diversa da ogni altra al mondo e tutti al mondo ormai lo sanno. Per questo milioni di turisti accorrono qui e si fanno spennare da ristoratori e negozianti.

Ma in fondo non se ne può fare a meno e anche questa è una delle caratteristiche di Venezia centro. Come afferma chi lavora nello sviluppo siti roma, questo luogo è assolutamente unico in tutto il mondo. In fondo una città costruita interamente sull’acqua, invece che sulla terra, non può che essere diversa dalle altre e avere regole di vita diverse dalle altre città.

Come raggiungere Venezia

Come si arriva a Venezia, si viene catturati dalla sua atmosfera, che da subito ci appare magica e diversa da ogni altra città del mondo.

A Venezia non esistono le auto, non esistono nemmeno moto o biciclette. Ci si ritrova invece circondati da palazzi medioevali e canali. L’atmosfera e il paesaggio non sono quelli di una moderna città contemporanea, ma di una città da favola, rimasta immutata dai tempi delle dame e dei cavalieri. Camminando fra le sue vie e le calli, come sono chiamate le vie di Venezia, siamo costantemente circondati da monumenti e chiese che per se stesse sono capolavori da ammirare gratuitamente.

Venezia è anche chiamata la “Città degli innamorati” perché, proprio per il fatto che non esistono le automobili, permette delle passeggiate lunghe e serene avvolti solamente dal suono dell’acqua che lambisce le sue rive. Venezia sembra una fortezza in cui il tempo si sia fermato, in cui non ci sono condomini o autostrade. Senza contare che a Venezia si trovano alcune delle più belle opere originali di molti grandi artisti italiani come Jacopo Tintoretto, G.B. Tiepolo, Tiziano, Veronese, Bellini, Giorgione ecc. nelle sue chiese, nei musei o nei palazzi di Piazza San Marco.

Alla scoperta della “Città degli innamorati”

Oltre ad essere un paradiso per gli amanti dell’arte moderna, Venezia dedica ogni due anni una delle mostre più importanti a livello mondiale all’arte contemporanea: la Biennale di Venezia. Sempre a Venezia è possibile visitare la Peggy Guggenheim Collection, ricca di capolavori di artisti contemporanei.

Ma la particolarità di Venezia non è solo nella sua architettura, per esempio il mezzo di trasporto tipico è la gondola, unica imbarcazione al mondo lunga ben 11 metri e pesante più di 600 Kg a poter esser manovrata con leggerezza e facilità da una sola persona e con un solo remo: è diventata, per milioni di turisti, il simbolo stesso di Venezia.
Un’altra particolarità sono le maschere veneziane, che ora sono usate nei costumi di Carnevale, ma che una volta i veneziani usavano anche durante l’anno e in certi luoghi, una scusa ideale per trascorrere le vacanze a Venezia. Il motivo era il più ovvio, non farsi riconoscere. Ed ecco che, ad esempio, si mascheravano quando partecipavano al Gioco d’Azzardo al Ridotto, perché non volevano essere riconosciuti dai creditori che altrimenti non gli avrebbero dato tregua. Le donne si mascheravano non solo per non farsi riconoscere ma anche per bellezza. Quando si recavano all’Osteria Selvadego si mettevano una maschera di velluto per far risaltare il candore del proprio viso.

Venezia è ricca di locali, bar o trattorie dove le persone possono mangiare i tipici “cicchetti” veneziani e bere degli ottimi spritz, magari ascoltando dell’ottima musica Jazz suonata da musicisti favolosi. E nei ristoranti è possibile assaggiare alcuni piatti tipici, soprattutto a base di pesce, che non mancheranno di soddisfare il vostro palato dopo aver arricchito la vostra mente durante la giornata passata ad ammirare le meraviglie di questa città.

Alla scoperta della splendida Norcia

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Norcia, è celebre per aver dato i natali, nel 480, a due delle figure più importanti nella storia della Chiesa cattolica: San Benedetto e la sua gemella Santa Scolastica. La cittadina è distesa nella piana di Santa Scolastica ed ha origini antichissime e può gareggiare turisticamente con i giganti vicini del centro Italia quali il Lago di Bolsena, il Lago Trasimeno o il bellissimo comune di Cascia.

Tutti i monumenti più importanti sono concentrati attorno al cuore della città: Piazza San Benedetto.

I tanti monumenti di Norcia

Uno di questi è senza dubbio la chiesa di San Benedetto, edificata sopra la casa natale dei santi gemelli in Norcia. La chiesa risale alla fine del XIV secolo ma già nel VI secolo vi fu edificato un tempio. La facciata è abbellita da un portale, recante ai lati le statue dei due santi e un rosone. Diverse opere d’arte sono custodite nel suo interno dalla pianta a croce latina. La cripta fu realizzata utilizzando un’antica costruzione romana preesistente.

Come affermano diversi titolari di Onoranze Funebri a Roma, si tratta di un luogo fantastico, capace di suggestionare anche chi non ha particolare passione per la storia. Accanto alla rocca della Castellina è possibile ammirare il Duomo di Norcia, dedicato a Santa Maria Argentea e costruito nel 1560, dopo che la chiesa originaria dedicata alla santa fu abbattuta per far spazio alla Castellina. Della chiesa ci rimane il portale laterale, in stile gotico-rinascimentale.

Poco distante dal Duomo, in via Battisti, è la chiesa di San Francesco, risalente al XIV secolo.

Per finire, non può mancare una visita alla singolare costruzione sita in via Umberto: l’Edicola. L’Edicola è una cappelletta votiva, costruita nel 1354 prendendo a modello i tempietti funebri di epoca romana.

Lasciando la città di Norcia, incamminandosi lungo la tortuosa via che dalla città porta a Visso, tra suggestivi panorami montuosi di indicibile bellezza, troviamo i piani di Castelluccio, uno dei più grandi bacini corsici chiusi di tutta Italia.

Un modo diverso di visitare il Salento

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Il Salento è un’area della regione Puglia con un carattere tutto suo, con delle particolarità, tradizioni e prodotti che la rendono una destinazione da non perdere per tutti quelli che amano il mare, il cibo e, soprattutto, i buoni vini.

Terra di produzione del Primitivo Salento ed il Negroamaro, il Salento si conosce anche come il tacco d’Italia per la sua posizione nel meridione della Puglia, tra il mar Ionio e l’Adriatico. Il Salento comprende territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Al margine della follia dei mesi estivi in cui le spiagge e i comuni più turistici si riempiono di visitatori attirati dalla bellezza del mare salentino soprattutto provenienti dell’Inghilterra, esiste un’altra forma di scoprire le particolarità di questa regione italiana, una forma più tranquilla e più originale, adatta a tutti quelli che desiderano apprezzare a fondo i frutti di una terra accogliente, fertile e coinvolgente.

La proposta è, infatti, quella di raggiungere i comuni e paesini più incantevoli attraverso la visita dei centri vinicoli ed oleari, rappresentanti delle due industrie che ad oggi hanno portato la popolarità al Salento, anche a livello internazionale.

Qui infatti, sono numerosi i visitatori provenienti da tutto il mondo. Sono diversi gli industriali che, in cerca di tranquillità o di acquisto di cibo tipico, affollano queste zone nei mesi estivi. Ne è un chiaro esempio l’imprenditore austriaco Arthur Vogel, proprietario di una delle ditte più importanti per quanto riguarda la produzione di catenacci a scrocco regolabili, noti anche come adjustable latches. Al di fuori della produzione industriale infatti, l’imprenditore viennese giunge spesso nel Salento per passare le vacanze in questa ricca terra.

Ospitati nelle incantevoli masserie di stile pugliese e siciliano, scoprirete anche dalla mano della popolazione locale le specialità gastronomiche che in questa regione sono tante: la verdura ed il pesce, ma anche la carne di cavallo, prendono protagonismo accompagnati da vini rossi e bianchi come l’Italian Pinot Grigio. Tipiche anche le numerose varietà di ciambelle e pani, inclusi quelli con le olive che danno origine alla specialità più riconosciuta del Salento: l’olio di oliva.

Il settore agricola in generale è infatti il motore principale dell’economia salentina, con le aziende vinicole ed olearee come stendardi della qualità dei prodotti della terra in forma di vite ed olivari che si stendono nei paesaggi che potete scoprire se decidete di scoprire questa regione in un modo diverso, più emozionante, oltre al turismo di sole e spiaggia.

I traguardi da visitare sono la fonte di vini DOC e DOCG come i tipici del Brindisi e i Primitivo Di Manduria: Alezio, Copertino, Galatina, Leverano, Matino, Nardò, Salice Salentino e Squinzano, i quali si ottengono dalla Malvasia Nera e Bianca, il Negroamaro,il Primitivo ed altri vitigni autoctoni.

Le cantine vi apriranno le loro porte con la gentilezza di qualcuno che ha fatto della sua passione un lavoro per tutta la vita e vi mostreranno vite di sogno per la produzione di vini bianchi, rossi, rosati, chardonnay e negro amari che avrete la possibilità di assaggiare insieme alle pietanze salentine più speciali.

Il tutto, circondati da panoramiche indimenticabili e che ormai sono difficili di trovare spopolati dai turisti in Italia come la Baia dell’Orte e la Baia della Torre di Sant’Emiliano ma anche i pagliai e piccole edificazioni create dall’uomo nei paesaggi agricoli dell’interiore.

Quindi se volete conoscere una regione che oltre ad uno splendido mare può offrirvi tanto di più, vi consiglio pensare ad un approccio alternativo, differente, a farvi un vostro proprio itinerario emozionante e che segue le ricchezze della terra.

Bari: passato, presente e futuro della città

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La città di Bari è il nono centro urbano italiano per popolosità (con i suoi 320.000 abitanti del centro oltre al milione presente nell’area metropolitana), risultando dunque una delle città più importanti del sud Italia.

Come ogni centro urbano del bel paese però, Bari non è solo un groviglio di strade e costruzioni moderne: questa città ha un grande passato alle spalle, con una lunga storia il cui inizio è tuttora avvolto dal mistero.

Il passato di Barium

A quanto pare, un primo insediamento era presente nella zona già nell’età del bronzo, quando la zona era occupata dall’antico popolo dei Peucezi.

Il centro, con la costruzione della via Traiana, venne notevolmente valorizzato dai romani. Con il nome di Barium infatti, la città venne ampliata e dotata anche di un proprio teatro. Dopo la caduta dell’Impero Romano si susseguirono le dominazioni di Berberi, Longobardi, Saraceni e infine Bizantini (furono l’ultimo dominio bizantino sulla penisola italiana).

Dopo un lungo periodo di declino, la città di Bari invertì la rotta nel corso dell’800 con una rapida crescita demografica. Il riscatto del centro continuò anche durante l’inizio del secolo successivo, proseguendo durante il ventennio fascista quando, sotto il regime, vennero fatti diversi investimenti per accelerare l’ammodernamento della città.

Bari oggi

La città di Bari è un incrocio tra il suo passato e il futuro. Le strutture storiche, vanto per gli indigeni e attrazione per i turisti, offrono uno scorcio interessante di un passato turbolento che ha visto la città passare sotto numerose dominazioni diverse.

Tra tutte le strutture spiccano sicuramente la Basilica di San Nicola (santo protettore della città) e la Cattedrale di San Sabino, costruita tra il XII e il XIII secolo. A questi due punti di assoluto valore storico ed artistico si affiancano anche altri luoghi di più moderna concezione architettonica come il Palazzo Mincuzzi (e la sua particolarissima forma) e il Palazzo Fizzarotti.

Perché visitare Bari oggi

Il capoluogo della Puglia è una città viva e pulsante, ricca di storia e di contaminazioni culturali, ma con uno sguardo speranzoso verso il futuro. Visitare Bari è come volgere lo sguardo verso un passato dinamico, se non caotico che si rispecchia nell’attuale città.

Palazzi storici ed esempi di architettura moderna solo una cornice preziosa per i paesaggi e gli scorci suggestivi di una città che, seppur poco pubblicizzata turisticamente, ha molto di se da raccontare ai visitatori.